Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, si è espresso in modo insolito su alcune tematiche. Ecco la “mossa” notata.
Con la vittoria del “no” al Referendum Giustizia, il centrosinistra ha sicuramente avuto un’iniezione di fiducia. In questo senso, dando uno sguardo alle elezioni del 2027, c’è da capire se si troverà la quadra per un candidato Premier che possa mettere tutti d’accordo. Dopo i primi sondaggi su chi possa essere il favorito tra GIuseppe Conte e Elly Schlein a trascinare l’ipotetico campo largo, ecco la “mossa” del leader pentastellato.

Conte: la “mossa” per prendersi il campo largo
Giuseppe Conte sembra aver fatto la sua prima “mossa” per prendersi la leadership del campo largo. Il leader del Movimento 5 Stelle ha preso parte alla convention di Più Europa, il partito di Riccardo Magi ed Emma Bonino, al Nazionale Spazio Eventi di Roma. Fin qui niente di male, se non fosse che tra i vari passaggi del suo intervento, qualcuno ha notato un cambio di rotta su alcuni temi che potrebbero fargli avere maggiori consensi in chiave futura.
Le parole del leader del M5S
Come riferito anche da Libero e da Il Giornale, che parlano apertamente di una sorta di strategia di Conte per avere maggiori consensi, il numero uno del Movimento 5 Stelle avrebbe fatto una “giravolta” sul fronte Ucraina-Russia. In particolare Conte ha dato una “svolta europeista nel segno di Kiev”. “Sul conflitto russo ucraino abbiamo sensibilità diverse, ma sono stato promotore di una risoluzione comune, riconoscendo su questo punto che l’aggressione russa va sanzionata. Non dobbiamo acquistare gas russo finché non ci sarà un trattato di pace“, ha detto Conte. E in chiave Kiev: “Difendiamo con le unghie e con i denti il popolo ucraino”.
Come riferito da Il Giornale, le parole dell’ex Premier non sono passate inosservate da parte di Filippo Sensi, senatore del Pd e riformista: “Mi pare positivo che oggi il leader dei cinque stelle abbia fatto retromarcia e sconfessato i suoi esponenti che minacciavano la fine del sostegno alla Ucraina e l’apertura al gas russo. La sua risoluzione era irricevibile. Ma almeno oggi ha fatto un passo indietro. Vedremo”. Insomma, la “mossa” di Conte sembra aver dato fin dal principio un piccolo segnale.